INFORMAZIONE LIBERA: Aggressioni premedidate e coordinate in tutta Italia contro CPI
Aggressioni premedidate e coordinate in tutta Italia contro CPI
Roma, 24 ott. (Adnkronos) - ''Cinque aggressioni in un giorno non possono essere altro che un attacco preordinato''. Lo afferma il leader di Casapound Italia, Gianluca Iannone, in merito alle cinque aggressioni che si sono verificate oggi ai danni dell'associazione a Parma, Reggio Emilia, Torino, Aosta e Novara.
''C'e' un'escalation di violenza che non ci spaventa ma che dovrebbe preoccupare chi e' il tutore dell'ordine pubblico nel nostro Paese - aggiunge Iannone - Siamo sotto attacco in tutta Italia, e la frequenza delle aggressioni e' crescente. A questo punto chi su questo tace e' colpevole''.
''E' vergognoso - aggiunge Iannone - che mentre c'è ancora chi accusa Cpi di essere un movimento violento, la sinistra antagonista possa agire indisturbata e, forte della consapevolezza della propria impunità, possa colpire in pieno centro nelle città di mezza Italia. Prima Napoli, poi Pistoia, Torino e Verona, oggi ancora Torino e Parma. In due settimane quasi dieci aggressioni: un bollettino di guerra. Si tratta però di una guerra che Casapound Italia non intende combattere su questo piano. Ancora una volta ribadiamo che la nostra risposta alla violenza sarà sempre e soltanto una risposta politica''.
''A questo punto, però, è dalle istituzioni che attendiamo una decisa presa di posizione - conclude il leader di Casapound Italia - Non c'è piu' tempo. E' arrivato il momento per ognuno di prendersi le proprie responsabilità, perché se mai qualcosa di irreparabile dovesse avvenire, i veri responsabili ne sarebbero coloro i quali adesso restano in silenzio'.
Parma, 24 ott. - (Adnkronos)
Una ventina di persone ha aggredito nella notte a Parma, all'uscita di un pub del centro, un militante e un simpatizzante di Casapound Italia. Entrambi sono stati medicati in ospedale, uno con una ferita alla testa e l'altro con il naso fratturato. Lo denuncia Casapound Italia Parma, che spiega: ''Si e' trattato di un'aggressione antifascista premeditata. In 20, evidentemente avvertiti da qualcuno, hanno atteso i due ragazzi fuori dal locale del centro, aggredendoli a colpi di bottoglia e con calci e pugni''.
Torino 24 ott. (Adnkronos)
Un centinaio di persone ha assaltato pochi istanti fa il banchetto che Casapound Italia aveva organizzato oggi in piazza San Carlo a Torino per pubblicizzare le iniziative di natura sociale dell'associazione che fa capo a Gianluca Iannone.
A quanto riferiscono i militanti di Cpi che sono sul posto, circa una quindicina, ad aggredirli "sarebbe stato un gruppo di un centinaio di antifascisti".
Reggio Emilia, 24 ott. (Adnkronos)
I centri sociali hanno 'attaccato' nel pomeriggio la libreria 'D'Annunzio', sede di Casapound Italia a Reggio Emilia. A quanto riferiscono dall'associazione, una cinquantina di militanti della sinistra antagonista si sono ritrovati davanti al locale di via Montefiorino con secchi pieni di letame che sono stati lanciati contro i muri della libreria, e hanno poi versato colla nella serratura della porta d'ingresso del locale.
''A questo punto - commentano da Cpi Reggio Emilia - i cittadini reggiani hanno capito da che parte stanno i violenti e gli intolleranti''.
Aosta e Novara, 24 ott. (Adnkronos)
ASSALTO A BANCHETTO CASAPOUND, AGGRESSIONI ANCHE AD AOSTA E NOVARA = Torino, 24 ott. - (Adnkronos) - «Dopo l'assalto di Torino, si sono verificate altre due aggressioni ai nostri militanti ad Aosta e a Novara». A denunciarlo è il coordinatore di Casapound Italia per il Piemonte e la Valle d'Aosta, Marco Racca. «In entrambi i casi - spiega Racca - i nostri militanti erano circa una decina e si sono visti arrivare contro una trentina di antifascisti che hanno tentato di assaltare i banchetti organizzati per diffondere le iniziative sociali di Casapound». (Zpi/Gs/Adnkronos) 24-OTT-09 19:30
TORINO: CPI, ISTITUZIONI PRENDANO POSIZIONE CONTRO VIOLENZA O SARANNO COMPLICI
IANNONE: "CINQUE AGGRESSIONI IN 24 ORE, 10 IN DUE SETTIMANE"
TORINO: RACCA SU ASSALTO A BANCHETTO CASAPOUND, ISTITUZIONI PRENDANO POSIZIONE
Torino, 24 ott. (Adnkronos) - «Verso le 15.30 un centinaio di sedicenti antifascisti fuori tempo massimo ha aggredito una decina di militanti di Casapound impegnati a promuovere le iniziative dell'associazione. È l'ennesimo episodio di intolleranza politica che si verifica nella nostra città ad opera dei soliti noti ed impuniti antifascisti». Lo dichiara Marco Racca, coordinatore regionale di Casapound Italia in Piemonte. «Continuano a riproporre logiche superate ormai da quarant'anni, noi però non accettiamo le loro provocazioni - aggiunge Racca - Tentano di rendere invivibile il clima politico della città, ricorrendo alla violenza per colmare i loro evidenti limiti politici. Questa volta hanno aggredito una decina di militanti di Casapound in pieno centro città. Nonostante l'inferiorità numerica abbiamo resistito al loro assalto fino a che non sono intervenute le forze dell'ordine, perchè crediamo che il diritto ad esprimere le nostre opinioni debba essere difeso ad ogni costo». «A questo punto - continua - dopo i fatti delle scorse settimane al Politecnico dove cinque studenti anch'essi membri di Casapound sono stati aggrediti, chiediamo che le istituzioni prendano una posizione decisa, e che Chiamparino chiarisca la sua posizione sui centri sociali, visto che prima li minaccia di sgombero e poi ne finanzia la riverniciatura esterna. Le forze dell'ordine, nonostante il nostro banchetto fosse autorizzato e nonostante fossimo stati aggrediti, ci hanno comunque intimato di lasciare la postazione che durante gli scontri avevamo difeso. Non credo sia questo il modo di garantire il diritto». (Zpi/Col/Adnkronos) 24-OTT-09 18:11 NNN
PARMA: GIOVANNINI (CASAPOUND) SU AGGRESSIONE, ORA CHE QUALCUNO PRENDA COSCIENZA
Parma, 24 ott. (Adnkronos) - «Ferma condanna agli aggressori che con un vile atto probabilmente premeditato hanno cercato di intimidire chi fa ogni giorno un sacrificio per portare avanti i propri valori ed idee». Lo afferma la coordinatrice regionale di Casapound Italia Emilia Romagna, Francesca Giovannini, dopo l'aggressione avvenuta ieri notte ai danni di un militante e di un simpatizzante dell'associazione di promozione sociale che fa capo a Gianluca Iannone. «Evidentemente - prosegue Giovannini - questi 'bravi ragazzì non hanno argomenti per il dialogo politico, tranne l'uso di quella violenza che imputano, in malafede, sempre a noi. Non ho ancora smaltito la rabbia per l'intimidazione avvenuta poco tempo fa ai danni di una conferenza che doveva tenere l'economista Miclavez alla sede di Casapound Parma, dove un gruppo non ben definito di contestatori ha impedito la conferenza, senza che nessuno abbia realmente preso una posizione di condanna nei confronti di questi soggetti». «Voglio ricordare ancora - conclude - le scritte intimidatorie che paragonavano alcuni dei nostri militanti alla tremenda morte di Ramelli. E ora che qualcuno prenda coscienza di chi fa politica e di chi usa realmente la violenza». (Zem/Col/Adnkronos) 24-OTT-09 17:53
Rissa all’Onirica, in 20 aggrediscono due ragazzi di Casapound
tratto da La Repubblica Parma
Una maxi rissa è scoppiata la scorsa notte, intorno alle 4.30, davanti all’Onirica. A riferire dei fatti sono i ragazzi del gruppo CasaPound. Un esponente dell’associazione spiega che un ragazzo, iscritto al movimento di destra, uscito dal locale insieme ad un amico (vicino all’associazione ma non militante) è stato aggredito da venti giovani. Il casapoundino ha ricevuto una bottigliata in testa (15 giorni di prognosi e 5 punti di sutura) mentre il suo amico ha incassato un pugno in faccia che gli ha provocato una lesione al naso, forse fratturato. Entrambi sono stati medicati in ospedale e, spiega sempre un responsabile dell’associazione, oggi sporgeranno denuncia alle forze dell’ordine.
Casapound Italia Parma parla chiaramente di “aggressione antifascista premeditata”. Pare infatti, a quanto dicono i poundini, che “un gruppo di ragazzi già visti e conosciuti da noi per la loro appartenenza a collettivi antifascisti ha riconosciuto il nostro compagno all’interno dell’Onirica. Uscito dal locale gli è stato detto che lui li non ci poteva e doveva venire. Poi è scattato il parapiglia ed è stata allertata la polizia che però ha avuto la segnalzione solo a fine rissa. In 20 hanno atteso i due ragazzi fuori dal locale per aggredirli: questo è un fatto gravissimo. Se le istituzioni e le forze dell’ordine non faranno qualcosa il clima rischia di degenerare” (g.t).
da "La Repubblica Parma"
http://sanlazzaro-parma.bl
Due giovani di Casapound presi a bottigliate davanti all'Onirica
tratto da "Gazzetta di Parma"
Notte movimentata, ed episodio allarmante, davanti all'Onirica. Una ventina di persone ha aggredito, all'uscita dal pub di via Pasubio, un militante e un simpatizzante di Casapound Italia, l'associazione di destra che ha sede nel quartiere Montanara.
Secondo una prima ricostruzione, c'è stata unaprima discussione all'ingresso del locale. Poi, intorno alle 4 all'uscita, la situazione è degenerata.Entrambi i feriti sono stati medicati in ospedale, uno con una ferita alla testa e l'altro con il naso fratturato.
Casapound Italia Parma ha diffuso questa dichiarazione: ''Si e' trattato di un'aggressione antifascista premeditata. In 20, evidentemente avvertiti da qualcuno, hanno atteso i due ragazzi fuori dal locale del centro, aggredendoli a colpi di bottiglia e con calci e pugni''.
Sono in corso gli accertamenti da parte della questura.
Amarcord - Al di là della ricostruzione della dinamica, che spetterà naturalmente alle forze dell'ordine, l'episodio di ieri notte all'Onirica non è un bel segnale. Da cronista parmigiano di lunga data, mi permetto di invitare i ragazzi che oggi a Parma si affrontano su versanti ideologici diversi a rileggersi le raccolte della Gazzetta o i libri usciti sulle vicende degli anni'70, quando gli scontri fisici erano all'ordine del giorno. E alla fine, quel clima portò a una tragedia, con la morte di un giovane accoltellato in viale Tanara. Ecco, i ragazzi che ieri sera erano davanti all'Onirica - da una parte e dall'altra - mi permettano di rivolgere loro un appello: non fateci più scrivere storie come questa, e tantomeno come quelle. Se le vostre idee, di destra o di sinistra che siano, valgono davvero quanto credete, allora non servono la violenza o le provocazioni per farle prevalere: altrimenti, vorrebbe dire che i primi a non credere in quelle idee siete proprio voi. (Gabriele Balestrazzi)
http://www.gazzettadiparma


